Cody “No Love” Garbrandt

Photo by Christian Petersen/Zuffa LL
Photo by Christian Petersen/Zuffa LL

Ecco la straordinaria storia di Cody “No Love” Garbrandt, neo campione del mondo UFC, e del suo piccolo amico Maddux Maple, un bambino di appena 10 anni che ha da poco vinto la sua battaglia più grande contro la leucemia, diagnosticatagli all’età di 5 anni.

E’ la storia di due persone, che non hanno mai smesso di inseguire i propri sogni e non si sono mai arrese di fronte alle avversità della vita.

Sabato sera il talentuoso Garbrandt è diventato il nuovo campione dei pesi gallo UFC, al termine di uno straordinario match nel quale ha dominato l’ex campione Dominick Cruz. Nell’intervista post match, Cody ha ceduto la propria cintura al suo giovane amico, mantenendo fede ad una sua vecchia promessa, dichiarando:

«E’ stato un percorso fantastico. Voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno supportato e ne hanno fatto parte, non sarei qui senza il loro supporto, ed in particolare senza questo piccolo uomo. Ha riportato la mia vita sulla retta via. Ha combattuto duramente per essere in grado di fare questo percorso oggi, ed io sono fiero di averlo al mio fianco, nel mio cammino».

“Quest’anno sono più emozionato per Las Vegas che per Natale” dichiarava il piccolo Maddux pochi giorni prima del match.

I 2 si conobbero 5 anni fa, e da quel momento le loro vite furono completamente stravolte.

«Prima di conoscere Maddux affrontai un periodo molto buio della mia vita. Sono arrivato a dover vendere drog*e per poter riuscire a pagare il mio abbonamento in palestra, e non sono orgoglioso di questo. Era un momento difficile. Ho dovuto fare quello che c’era da fare per ottenere i soldi e non ne vado fiero, ma per fortuna è passato. Ormai è dietro di me. Ero giovane, prendevo decisioni sbagliate, cercando di capire cosa fare, fin quando Maddux non entrò nella mia vita. Potevo contare su di lui ogni volta che ero stanco e dolorante. Io ho scelto di fare questo stile di vita, ma lui no. A soli 5 anni si sveglia ogni giorno e deve combattere, ma non si tratta di una scelta, deve farlo per la sua vita. E’ un esempio per tutti.»

E fu in quell’occasione che i 2 si fecero una grande promessa reciproca:

Il piccolo Maddux: «Cody, ho intenzione di continuare a combattere. Voglio sconfiggere il cancro.»

Cody: “Amico mio, so che ce la farai. Anche io ho intenzione di continuare a lottare, e ho intenzione di farlo in UFC.”

Due promesse: promesse importanti, promesse straordinarie. Due promesse mantenute.

4 anni dopo, l’11 luglio del 2015, Garbrandt si apprestava a fare il suo debuto ad UFC189, mentre Maddux si preparava a coronare uno dei suoi piccoli grandi sogni: poter accompagnare il suo eroe lungo la passerella che portava all’ottagono del più grande evento al mondo di sport da combattimento.

«Quattro anni dopo, siamo qui» – disse Garbrandt – «Il tempo è dalla nostra parte ed ha sconfitto il cancro, che è in remissione in questo momento. Maddux ha solo otto anni ed io sto per fare il mio debutto in UFC. Credo che tutto accada per una ragione e credo che le nostre strade si siano incrociate per un motivo».

Oggi è trascorso un altro anno, e Maddux ha finalmente sconfitto la sua malattia, mentre Cody è riuscito a realizzare il suo più grande sogno: diventare campione del mondo della sua categoria.

«Lui guarda me e mi osserva incredulo, ma in realtà sono io ad osservare lui e ad ammirarlo, per tutto ciò che ha passato. È la mia motivazione. È il mio vero Eroe!».

 

 

Fonte |  Andrea Sagi – Fight Clubbing